13
ott-2016

Querela nei confronti della consigliera Vanosi: Chieste le dimissioni!!

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Querela nei confronti della Consigliera Orietta Vanosi, chieste le dimissioni

Nel Consiglio Comunale del 29 luglio 2016 la Consigliera Orietta Vanosi aveva dichiarato pubblicamente che non potevo fare riferimento, declamando, i cittadini onesti perché, a suo dire, ero il primo a risultare non in regola con il pagamento delle imposte del Comune, ritenendo tale circostanza scandalosa, in quanto per la stessa: “uno sa quando deve pagare le tasse, non è necessario che gli arrivi l’accertamento due anni dopo”.

Sul quotidiano di Desio del 9 agosto 2016 la Consigliera Vanosi, dichiarava che aveva chiesto ed ottenuto dagli uffici comunali le informazioni dei cittadini destinatari di avvisi di accertamento, emessi da gennaio a luglio 2016, riferiti ai tributi, al fine di verificare l’entità dell’evasione complessiva.

Dichiarava inoltre di non essere andata in Consiglio Comunale con l’idea di accusarmi pubblicamente ma che di certo: “non le era scappato per sbaglio”, trovando irritante che una persona come il Sottoscritto andasse in giro a pontificare sugli altri chiedendo le dimissioni di uno o dell’altro.

Sono una persona onesta, ho sempre pagato tutte le imposte comunali dovute, delle quali sono ovviamente a conoscenza. Quanto dichiarato in Consiglio Comunale e successivamente ai giornali dalla Consigliera Vanosi, è gravissimo per i seguenti motivi:

1) Un primo avviso di pagamento non rappresenta sentenza di condanna che rende lecito il puntare pubblicamente il dito nei confronti di un cittadino. Innumerevoli cittadini, onesti, ricevono avvisi di pagamento che tal volta si rivelano errati, ed eventualmente se dovuti vengono onorati, come ho provveduto prontamente a fare.

2) La Consigliera Vanosi ha utilizzato impropriamente la sede del Consiglio Comunale per accusare pubblicamente il Consigliere Pedata che, al momento dei fatti, non era nemmeno a conoscenza di quanto pubblicamente dichiarato.

3) La Consigliera Vanosi, in forza del suo potere di amministratore ha avuto accesso a dati personali, non di dominio pubblico, facendo un utilizzo improprio del diritto conferito ai Consiglieri Comunali.

4) Da una verifica dell’elenco degli atti protocollati sembra che le richieste di accesso agli atti protocollate dalla Consigliera Vanosi non siano state neppure autorizzate dal Segretario Generale. Tramite il mio difensore, ho chiesto conferma nel merito al Segretario Generale che ad oggi non ha tuttavia risposto. Tale accesso, in base ai documenti ricevuti, risulterebbe illegittimo.

Nel Consiglio Comunale del 06 ottobre 2016 ho chiesto alla Consigliera Vanosi, di indicare con quale modalità avesse avuto l’autorizzazione ad accedere agli atti richiesti ma quest’ultima non forniva alcuna risposta.

E’ incettabile che cittadini di Bovisio Masciago possano essere nominati pubblicamente in una seduta del Consiglio Comunale colpevoli di essere destinatari, magari a loro insaputa, di un avviso di pagamento riferito ad un tributo o di una sanzione per una violazione al codice della strada e per tale circostanza essere additati magari come evasori o conducenti pericolosi.

La “politica” della Consigliera Vanosi in questi due anni è stata quella di criticare e bocciare le proposte portate in Consiglio Comunale dal M5S, molte delle quali contenute anche nel programma del PD ed Altra Bovisio Masciago.

La situazione surreale in merito alla vicenda è che anche consiglieri, di maggioranza, sono stati destinatari di accertamenti riferiti ai tributi comunali ma la Consigliera Vanosi, non ha mai fatto pubblicamente i loro nomi, rivolgendo le stesse accuse che ha rivolto al Sottoscritto, come mai?

Inoltre se si ha intenzione di verificare il grado di evasione riferito ai tributi, si dovrebbe rivolgere l’attenzione ai procedimenti aperti, da anni, come ha fatto il Sottoscritto, nonostante siano state attivate le procedure di riscossione coattiva.

A titolo di esempio, come è stato possibile che il Comune nel 2007 ha stipulato una convenzione con una società, che già a partire dal 2001 era debitrice nei confronti del Comune in merito a tributi non pagati (a ruolo coattivo EQUITALIA) per decine di migliaia di euro e che successivamente alla stipula della convenzione la situazione debitoria della stessa società, nei confronti del Comune, è aumentata diventando di centinaia di migliaia di euro?

Al Consigliere Pedata è stato negato, illegittimamente, da questa amministrazione, l’accesso a dati relativi ai tributi mentre la Consigliera Vanosi, in quattro giorni, circa, ha avuto accesso ad un elenco consistente di accertamenti riferiti ad un numero considerevole di cittadini.

A seguito dell’accaduto ho chiesto nella seduta del Consiglio Comunale del 6 ottobre 2016 le dimissioni di Orietta Vanosi dall’ incarico di Consigliere Comunale, in quanto il suo comportamento non sembra essere adeguato al ruolo di amministratore.

Il Sindaco in consiglio Comunale ha detto che bisogna recuperare l’etica nella politica, ma non capisco come mai non sia intervenuto in merito alle gravi affermazioni fatte proprio dalla Consigliera Vanosi che è Capogruppo della Sua stessa forza politica.

Ho provveduto a depositare denuncia-querela avanti la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Monza, nei confronti della Consigliera Orietta Vanosi e di ogni altro soggetto che in forza delle azioni poste in essere si è reso colpevole di reati ai miei danni.

Bovisio Masciago 12-10-2016

Consigliere Comunale

Stefano Pedata

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